Il 19 ottobre 2022 a Romano di Lombardia

Dopo gli appuntamenti di Bergamo e Treviglio, mercoledì 19 ottobre 2022 sarà la città di Romano di Lombardia ad ospitare il prossimo convegno sul tema delle Comunità energetiche rinnovabili.
Il Dess Bg, organizzatore dell'evento, in collaborazione con la Provincia di Bergamo, Confcooperative, il Comune di Romano di Lombardia e con la sponsorizzazione tecnica di Ceress srl, propone una serata per approfondire le modalità di costituzione delle CER e le opportunità collegate in termini di vantaggi ambientali ed economici con relativi risparmi in bolletta. I relatori saranno disponibili per rispondere circa le informazioni tecniche e le procedure di attuazione per istituire o partecipare a una comunità energetica sul proprio territorio.


LE COMUNITA' ENERGETICHE RINNOVABILI. UNA PROPOSTA PER IL TUO TERRITORIO
Mercoledì 19 ottobre 2022, ore 20:30
Palazzo Muratori, Romano di Lombardia


PROGRAMMA

Introducono:
Luca Bettinelli, assessore ambiente del Comune di Romano di Lombardia
Gianfranco Masper, consigliere provinciale delegato all'ambiente e alle Cer
Silvia Rapizza, coordinamento Dess Bg

Relatori:
Paolo Falbo, Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Brescia e presidente di Legambiente Oglio e Serio
Gianluigi Piccinini, Ceress srl

A seguire dibattito e domande dal pubblico.

Coordina:
Diego Moratti, direttore di InfoSOStenibile



Il convegno è gratuito su prenotazione obbligatoria al seguente link:
https://www.eventbrite.it/e/428562601277


Clicca qui per scaricare la locandina

Cresce l'interesse tra cittadini, imprese e amministratori

Non sono bastate le sedie a disposizione nello Spazio Hub di Treviglio per tutti coloro che lo scorso 6 giugno
si sono presentati al secondo appuntamento del ciclo di incontri sul tema delle Comunità Energetiche
Rinnovabili, a dimostrazione che l'interesse per l'argomento è notevole.

Amministratori comunali, politici, imprenditori e cittadini hanno avuto l'occasione di approfondire alcuni
aspetti tecnici e amministrativi di come si struttura una Comunità energetica rinnovabile, con riferimento
diretto al territorio bergamasco.

Hanno aperto i lavori Matteo Rossi (presidente DessBg), Gianfranco Masper (consigliere provinciale
delegato) e Michele Bornaghi (assessore alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo economico del
Comune di Treviglio). Hanno poi dialogato e approfondito il tema ciascuno secondo punti di vista e di
competenza diversi una pluralità di relatori, imprenditori e onorevoli: Stefano Saglia
(Arera) , Fazio Zanellini (Arera), Gianluigi Piccinini (Ceress srl), Nicoletta Gozo
(responsabile roll out tecnologico div. Sen ENEA), mentre la terza e ultima sessione ha visto un dibattito tra
il senatore Antonio Misiani, già viceministro all’economia, Pasquale Gandolfi, Presidente della Provincia di
Bergamo e Lucio Moioli, segretario generale Confcooperative.
Hanno moderato Fausta Morandi e Diego Moratti.

Con la chiusura del convegno e i saluti istituzionali del Sindaco di Treviglio Juri Imeri è terminato il secondo
dei due appuntamenti istituzionali di presentazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili volute dalla
Provincia di Bergamo e dal Distretto di Economia Sociale e Solidale della bergamasca (Dess Bg). Nelle
prossime settimane verranno programmati altri incontri più specifici nei comuni bergamaschi per scendere
a livello operativo e creare le condizioni per una diffusione concreta delle potenzialità sia economiche che
sociali di questa importante novità legislativa, accentuata nel suo impatto positivo circa il risparmio
energetico in questo periodo di prolungata crisi geopolitica.

Per informazioni sulle Cer scrivere a info@dess.bg.it

Sul canale Youtube del DessBg è presente un breve video che spiega in modo semplice ed efficace le Comunità Energetiche Rinnovabili. Cliccare qui per vederlo.

Il video integrale del convegno è disponibile sulla pagina Facebook del DessBg. Qui il link: https://fb.watch/dwqIyitNIe/

Formazione, economia, cultura, politica, energia nell’agenda del Distretto dell’economia sociale solidale della bergamasca

Da Stezzano a Trescore, da Bergamo a Treviglio, e poi a San Tomè e a Nembro, passando per Perugia e Assisi. Il viaggio del DessBg, cominciato con la fondazione ufficiale lo scorso primo dicembre 2021, sta continuando per tutto il territorio, incrociando esperienze, raccogliendo bisogni, condividendo progettualità. Gli zapatisti direbbero che “stiamo andando a incontrare ciò che ci rende uguali”, cucendo l’identità di un movimento, quello dell’economia sociale solidale, fatto di una bellissima biodiversità di buone pratiche. Perché lo stiamo facendo? Perché proprio oggi? Perché è adesso il momento di dire “Mai più come prima e mai come ora”. Dopo la pandemia, in mezzo a una guerra. Può sembrare paradossale, ma la storia ci insegna che è dentro le grandi fratture, le ferite sociali, che si deve seminare e immaginare il futuro. La pandemia ci ha rimandato il senso del nostro limite, la connessione tra l’uomo e il pianeta, gli squilibri esistenti, le disuguaglianze tra i popoli e le Nazioni. L’invasione dell’Ucraina e la guerra ci hanno rimesso davanti agli occhi ciò che, almeno in Europa, pensavamo cancellato per sempre. Chi crede in un altro mondo possibile deve sentire, oggi più che mai, l’urgenza di continuare il proprio impegno e capire insieme cosa si può fare di più e meglio.

La teoria del “bem viver”

Sono almeno quattro le sfide con le quali stiamo provando a cimentarci: l’investimento su una nuova formazione, il rapporto con la politica e gli enti locali, il rafforzamento delle filiere economiche, l’organizzazione del movimento. Lo facciamo ispirandoci all’elaborazione di Euclides Mance, uno dei principali studiosi delle economie trasformative che, parlando del “bem viver” come obiettivo da raggiungere, pone particolare attenzione al concetto dei “flussi”: l’intera vita sociale viene raffigurata come un continuo scambio di flussi che producono economia, convivenza, istituzioni. Agire su di essi, sulle relazioni e sui contenuti che li contraddistinguono, riorganizzarli in modo solidale è per Mance un esercizio strategico per la trasformazione che si vuole ottenere. Ciò vale in particolare per tre tipologie di flussi: di conoscenza, economici e di potere, ossia i tre assi lungo i quali gli esseri umani che vivono in società soddisfano i propri bisogni producendo mezzi simbolici per scambiare conoscenza, mezzi economici che chiamiamo beni e servizi, assetti di potere per coordinare e istituzionalizzare le loro azioni. Agire dentro una logica di economia sociale solidale significa quindi spostare la produzione e la distribuzione di ricchezza dalla società di mercato alle comunità, renderle protagoniste consapevoli del proprio ruolo, condividere i processi materiali e immateriali che hanno permesso questo spostamento per creare circuiti più ampi.

La formazione per la trasformazione

Sono obiettivi per sognatori coi piedi ben piantati a terra e proprio sul territorio stiamo radicando le nostre progettualità. La prima: un grande impegno per la formazione e la cultura. Dopo l’Appello ai luoghi educativi e formativi sono stati aperti diversi cantieri con le scuole bergamasche, in particolare a Romano di Lombardia, in Valle Imagna, Val Brembana e Val Seriana. Sono in campo esperienze che stanno contribuendo alla creazione di una comunità formativa sempre più larga, inclusiva e capace di aprirsi oltre le mura scolastiche per promuovere sul territorio un cambio di prospettiva attraverso cui guardare la vita economica e sociale delle stesse comunità. La personalizzazione delle proposte educative costituisce, per le reti dell’Ess, l’opportunità di arricchire il racconto delle proprie pratiche con altri linguaggi e saperi, con particolare attenzione alla formazione professionale, che rappresenta una grande sfida per tutto il mondo delle economie trasformative, perché lo costringe a rafforzarsi come proposta e a uscire allo scoperto parlando con il meccanico, il ristoratore, il carrozziere, il falegname, l’elettricista, il giardiniere e via dicendo, costruendo con loro un’alternativa che sia sempre più concreta e praticabile.

Alleanze per una nuova energia

Il DessBg non crede nell’antipolitica, ma nella buona politica, e con essa cerca di costruire alleanze su obiettivi comuni. Per questo abbiamo scelto di investire nel dialogo con gli enti locali, dalla Provincia ai Comuni, dalle comunità montane ad Agenda 21, fino al coordinamento degli Enti locali per la pace. Il tema su cui ci stiamo spendendo è quello delle comunità energetiche rinnovabili e solidali, l’opportunità che il Green new deal europeo e il Pnrr ci hanno offerto per praticare dal basso la diversificazione delle fonti energetiche, per chiudere definitivamente col fossile, per rispondere alle povertà sociali che passano anche attraverso l’investimento sulle fonti rinnovabili.

Una nuova politica e una nuova economia non si improvvisano e non te le regala nessuno, ma possono essere il frutto di una nuova convergenza tra le tante realtà già impegnate lungo questo orizzonte: ciò che si sta creando, a partire dalla rete che ha promosso il Convegno sulle CER del 6 maggio 2022 nell’Auditorium Olmi della Provincia di Bergamo, fa ben sperare che l’obiettivo venga raggiunto.

Rafforzare le filiere economiche

Ci muoviamo in un quadro di difficoltà. Da un lato l’industria sta assumendo sempre più i valori e i simboli nati nella sfera non-capitalistica, sostenibile, propria delle economie sociali solidali, una scelta spesso strumentale per intercettare i gusti del consumatore attraverso pratiche di greenwashing.

Dall’altro, emerge una nuova questione sociale che vede nell’impoverimento dei ceti medi, una dinamica che rischia di allontanare il mondo dell’Ess da chi non può permettersi di “pagare la sostenibilità”. È qui che si pone la nostra riflessione ed è per questo che il Dess Bg sta incontrando diverse realtà locali, a partire dai gruppi di acquisto solidale, per provare a condividere progettualità che possano allargare e rafforzare le filiere economiche locali. Questo viaggio troverà un momento finale di confronto, quando ci confronteremo con la prof. Francesca Forno sui risultati dei nostri incontri, tematizzando le dimensioni del mercato, del credito e della distribuzione cercando di capire come rafforzare la domanda e l’offerta e come competere con i canali tradizionali della distribuzione, che condizionano pesantemente l’una e l’altra.

Il nostro "principio speranza"

Quella che stiamo vivendo può essere considerata una lunga fase di transizione. La stiamo attraversando sperimentando, a volte incespicando, altre sbagliando, ma con la certezza che il modello di sviluppo dominante non sia “bene” per le persone, l’ambiente, le comunità. Siamo in un tempo di mezzo e stiamo costruendo nuove mappe di ciò che è buono, significativo, rilevante, utile, normale, cercando di allargarne lo spazio diminuendo via via quello che vogliamo consegnare al passato. Queste sono le nostre utopie concrete, quelle che per Ernst Bloch “stanno all’orizzonte di ogni realtà. Non fuga nell’irreale, ma scavo per la messa in luce delle possibilità oggettive insite nel reale e lotta per la loro realizzazione”. È questo il nostro “principio speranza”.

Leggi qui l'articolo su InfoSOStenibile

Oltre 60 sindaci e assessori tra i partecipanti in presenza al primo convegno del Dess Bg:
una filiera locale per ridare energia al nostro territorio

Venerdì 6 maggio 2022 sala piena per il primo appuntamento del ciclo di convegni sulle Comunità Energetiche Rinnovabili organizzato dal Distretto di Economia Sociale Solidale bergamasco (Dess Bg) in collaborazione con la Provincia di Bergamo e Confcooperative ed il supporto tecnico di Ceress srl.
Oltre 100 partecipanti in presenza presso l’Auditorium Olmi in via Sora, con numerosi Sindaci e assessori di amministrazioni comunali, nonché esponenti politici di Provincia, Regione e Parlamento e altre aziende operanti nel settore. Almeno altrettanti gli utenti connessi in streaming che hanno potuto seguire l’evento attraverso la pagina Facebook del Dess Bg e il canale YouTube della Provincia di Bergamo.
Accanto ad una platea di livello istituzionale, elevata anche la qualità dei relatori chiamati a presentare e confrontarsi attorno al tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili, strumento nuovo e cruciale per il futuro economico, ambientale e sociale del Belpaese, come suggerisce il titolo del Convegno: “Quale energia per il territorio? Comunità Energetiche Rinnovabili”.

I relatori e le relatrici
Confronto fra esponenti locali, regionali e nazionali


Ad aprire la rassegna di interventi ci ha pensato Matteo Rossi, Presidente del Dess Bg, che, dopo aver invitato a considerare l’attuale situazione geopolitica come un’opportunità per accelerare le azioni amministrative verso la realizzazione delle Comunità Enegetiche Rinnovabili, ha spiegato i due obiettivi alla base del ciclo di convegni: comprendere efficacemente l’utilità delle Cer e preparare il territorio con un intreccio di alleanze solide e virtuose.
Ed è proprio sulla conoscenza del territorio che ha posto l’accento Gianfranco Masper, consigliere provinciale a cui la Provincia di Bergamo ha affidato la gestione specifica dell’ambiente e delle comunità energetiche. Secondo Masper il ruolo degli enti locali è estremamente importante, potendo già attivarsi per la realizzazione delle comunità energetiche rinnovabili a prescindere dai decreti legislativi - ad oggi non ancora disponibili - anche solo verificando sul proprio territorio quanti sono gli impianti attivi.
Risvolti altrettanto pratici quelli considerati da Marco Bolis della Camera di Commercio, secondo il quale, oltre ai vantaggi per i cittadini e ai benefici ambientali, le Cer possono costituire uno strumento profittevole anche per le aziende. Tuttavia, per poter renderle realmente efficaci, Bolis individua alcune esigenze: procedure semplificate, competenze qualificate, certezza delle tempistiche, dei contributi e delle agevolazioni.
L’importanza della costituzione di una rete di interazioni tra i diversi attori del territorio (Amministrazione pubblica, tessuto produttivo, società civile e Università) è stata sottolineata anche da Elisabetta Bani, prorettrice dell’Università di Bergamo, che proprio a partire dalla funzione della terza missione ha formalizzato una convenzione tra l’Ateneo e il Distretto di economia sociale e solidale bergamasco.

Sia la senatrice Alessandra Gallone che il senatore Paolo Arrigoni, entrambi della Commissione Ambiente del Senato, hanno puntato i riflettori sull’esigenza di un cambio di paradigma, scendendo nello specifico per presentare i dati relativi ai contributi e agli incentivi destinati allo sviluppo delle cer nei comuni italiani.
Dopo i due interventi riguardanti il quadro istituzionale, è toccato al prof. Giuseppe Franchini del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Bergamo presentare una precisa e organica relazione di carattere tecnico-scientifico. Attraverso alcuni grafici Franchini ha mostrato le statistiche che le percentuali con cui vengono utilizzate le energie rinnovabili ad oggi. Le comunità energetiche risolvono le limitazioni del fotovoltaico di non sprecare gli esuberi di energia prodotta.
Gli attori coinvolti sono tanti e dalla loro efficace interazione può nascere una opportunità per costruire filiere territoriali.
Andrea Brumgnach, vicepresidente di Italia Solare, associazione nazionale di promozione sociale che comprende ben 800 realtà del settore tra operatori, produttori e distributori di energie rinnovabili, ha approfondito ulteriormente i concetti tecnici e le richieste interpretando in particolare il punto di vista degli operatori economici impegnati nelle rinnovabili, che saranno chiamati a calare nel territorio tutto il potenziale previsto dalle Cer, legato a doppio nodo al Pnrr.
Nella seconda tornata di relatori il focus è passato dal nazionale al locale con la sessione dal titolo: “Il ruolo delle comunità locali e l’impegno del territorio”, coordinata sempre dal direttore di InfoSOStenibile Diego Moratti.
Uscire dagli approcci ideologici e orientarsi alla capacità di concretizzare le comunità è stato l’incipit dell’intervento di Lucio Moioli, segretario generale di Confcooperative Bergamo.
Confcooperative guarda con alto livello di attenzione alle energie rinnovabili perché condivide il concetto di comunità, quale dimensione mutuale non orientata al profitto ma alla condivisione. Di estremo interesse gli interventi di innovazione operativa che diventano anche innovazione sociale, per moltiplicare gli impatti sul territorio e combattere la povertà energetica.
Il punto di vista di Gianluigi Piccinini, imprenditore di lungo corso del settore dell’energia e fondatore Ceress srl, ha evidenziato come la missione di un operatore come Ceress sia quella di portare innanzitutto la cultura delle Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio. Le Cer sono l’unico modo serio di ridurre le bollette nel breve come nel lungo periodo, oltre ad aiutare l’ambiente. Sono il modo migliore per una gestione efficiente dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, per questo l’inizio di una Cer annovera la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Importante in ogni caso sia la figura del Prosumer (produttore e consumatore) ma collegato alla figura dei consumer, vale a dire coloro che pur non realizzando un impianto fotovoltaico possono aderire alla comunità e aumentare il consumo di energia rinnovabile a discapito di quella fossile: un meccanismo che viene premiato da importanti incentivi economici.
Lucio De Luca, vicepresidente di Anci Lombardia, ha sottolineato come il termine di comunità vada oltre il significato giuridico di comune, perché raccoglie dentro di sé il concetto di vivere il territorio e il concetto di relazione. Le comunità energetiche rinnovabili rappresentano un processo di ingegneria relazionale al fine di unire il concetto di sussidiarietà con quello di identità territoriale.
Elena Ferrario, presidente Legambiente ha infine ampliato l’acronimo aggiungendo la S: CerS come Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali, portando l’esempio del quartiere di Napoli est in cui grazie ad un bando è stato installato un impianto in grado di fornire energia pulita per 40 famiglie in una zona ad alta densità di povertà energetica. Le Cers quindi come lotta ai cambiamenti climatici, aspetto educativo dei consumatori, ma anche per combattere le disuguaglianze sociali.

Conclusioni di Provincia di Bergamo e Regione Lombardia

Il Presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi ha fortemente voluto che la Provincia diventasse protagonista di questa proposta sul nostro territorio. Una proposta che unisce concretezza e attività economica ma parafrasando il titolo del convegno, “Quale energia per il territorio?”
richiama una energia non solo elettrica ma anche relazionale. Fare squadra è prioritario in questa partita e i Sindaci sono i primi attori per coinvolgere le imprese e i cittadini. Gandolfi vede la Provincia come motore attivo e propulsivo di queste progettualità e la ampia risposta da parte delle amministrazioni comunali dimostra l’attenzione e presuppone la creazione di uno staff di progettazione specifico, legato alle tematiche del Pnrr e allo studio delle comunità energetiche, con personale e professionisti messi a disposizione da Regione e Provincia.
Il Consigliere di Presidenza di Regione Lombardia Giovanni Malanchini, richiama l’obiettivo di realizzare e supportare in Lombardia 6000 Comunità Energetiche Rinnovabili, sostenendo che abbiamo molto meno tempo di quello che pensiamo. Malanchini ricorda che oltre alle risorse messe a disposizione dal Pnrr ci sono quelle di Regione Lombardia del Programma operativo regionale che potrebbe in futuro essere ulteriormente aumentato e rifinanziato. Già oggi infine è costituito un soggetto dedicato alle Comunità energetiche regionali lombarde, pronto a supportare tutte le esigenze del territorio e fornire consulenza tecnica in una logica di aggregazione ampia.

Matteo Rossi e Gianfranco Masper, ringraziando gli autorevoli ospiti e il numeroso pubblico, rinnovando la disponibilità come Dess Bg e come Provincia a supportare i soggetti che intendono approfondire e lavorare sull’argomento, danno appuntamento a tutti per il 6 giugno alle 17:30 a Treviglio per il secondo convegno dedicato.



Slide del convegno di alcuni relatori:
Giuseppe Franchini, Transizione ecologica ed energetica. L'opportunità energetica delle cer nell'ambito del Pnrr
Andrea Brumgnach, Italia Solare, un esempio pratico
Lucio Moioli, Comunià Energetiche Rinnovabili. Il ruolo delle comunità e l'impegno del territorio
Gianluigi Piccinini, Ceress. Come ridurre le bollette e aiutare l'ambiente

E' possibile vedere la registrazione dell'intero convegno sul canale YouTube del DessBg.
Qui il link del video.

Rassegna stampa Eco di Bergamo:
8 aprile, "Crisi energetica. La Provincia gioca la carta Comunità"
8 aprile, "In campo il DessBg <<Ora vinciamo insieme questa sfida>>"
5 maggio, "Energia, la chance delle Cer: convegno domani in Provincia"

info e contatti
Distretto di Economia Sociale
e Solidale Bergamasco

Via Ghislanzoni 37
24122 Bergamo (BG)
Tel: 348.0469799

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